• Sonars

    Sonars 

    Di Pubblicato il 02-07-17 15:08


    I SONARS sono un duo Astral-Pop formato nel 2014 da Serena Oldrati e Frederick Paysden. Le loro sonorità prendono ispirazione da gruppi neo-psichedelici come Flaming Lips, MGMT e Tame Impala, mantenendo inalterata la passione per il rock degli anni 60’ e 70’.

    Il 9 Gennaio 2015 esce il loro EP di debutto “Jack Rust and The Dragonfly IV” (Dilruba Records), un concept EP autoprodotto di quattro brani che racconta il viaggio interstellare dell'astronauta Jack Rust, disperso nello spazio a bordo della navicella Dragonfly IV, il tutto accompagnato da un immaginario fumettistico nello stile retro-futuristico di Jeff Hawke, e Doctor Strange di Steve Ditko.

    Riceve subito ottime recensioni dalla stampa, e viene seguito dal singolo “Desert Moon” in anteprima sul Mucchio Selvaggio.

    In seguito all’uscita, inizia anche il “Dragonfly IV Tour” che conta 134 concerti solo nel 2015, con date in Italia, Francia, Svizzera e Germania che porta i Sonars a condividere il palco con artisti di livello tra cui l’apertura delle prime tre date del tour di Endkadenz vol. 2 dei Verdena.

    “Un esordio che parte dallo spazio. Le quattro tracce danno un assaggio già piuttosto corposo almeno dei gusti raffinati del terzetto, capace non soltanto di mettere su digitale le proprie evoluzioni sonore, ma anche di raccontare una storia attraverso di esse.”
    (Fabio Alcini – Music Traks) http://musictraks.com/2015/01/05/la-...-sonars-traks/

    Tanti anni ’60, tanta psichedelia, tanti Beatles, eppure nuovo nella concezione ritmica e di alcune sonorità ultramoderne. A sorpresa una band a metà tra due paesi, tra due continenti, tra due mondi. A sorpresa uno dei lavori più belli dell’anno, a fine anno.”
    (Giulio Falla – Cheap Sound) http://cheap-sound.com/anteprima-son...-dragonfly-iv/

    “La musica è nel dna di Frederick Paysden, fonda il gruppo retro-futuristico Sonars. A fornire l’ispirazione sono i fumetti degli anni ‘50 e ’60 come <> e <> ma lo scenario rimanda anche a <>. Soft Machines, Pink Floyd e Beatles inspirano la musica.” (Rosanna Scardi – Il Corriere della Sera)

    "Il primo pezzo del disco fa da biglietto da visita all'intera sperimentazione. <> muove bene tra tastiere vintage ed elettronica moderna, strizzando l'occhio a <> e alle stilizzazioni d'epoca del Duca Bianco." (Ugo Bacci – Eco Di Bergamo)

    "Un cuore pop libero da complicazioni, colorato dall'uso dosato e intelligente delle tastiere e degli effetti, accentuato nella sua componente McCartneyiana, virato psych con quei rimandi all'oriente che gli stessi Beatles sperimentavano."
    (Elia Galli – Sentireascoltare) http://sentireascoltare.com/recensio...-dragonfly-iv/

    “Un lavoro estremamente raffinato e maturo che dimostra come ci sia ancora vita nella psichedelia e come la si possa interpretare con un “sentore” originale e perfino attuale, senza dimenticarne le radici. I Sonars, poi, suonano e compongono in maniera eccellente.” (Francesco Lenzi – Audiofollia) http://www.audiofollia.it/il-concept...ei-sonars.html

    “Parto col Botto: è il caso dei Sonars. Psichedelia e acidi avvolgono ogni singolo pezzo di quello che è un concept album. Il pregio di una band come i Sonars è proprio quello di dare alle canzoni una propria anima ben definita.” (Jacopo Misiti – Loudvision) http://www.loudvision.it/sonars-jack-rust-dragonfly-iv/

    “Forse un Ep d’esordio così maturo e strutturato dal punto di vista musicale non lo si sentiva da tempo. Una band che cavalca al meglio la post-modernità creando una sintesi tra i generi che hanno segnato il secolo breve e filtrandoli negli anni duemila.“
    (Antonio Pistone – Dafenproject) http://www.dafenproject.it/2015/01/1...fly-iv-sonars/

    “Vapori popedelici che ci inebriano la mente per i 4 brani di questo avvincente viaggio che ci porta a sfiorare pianeti e gusti del passato '60, assorbendo però anche radiazioni moderne” (Ricky Brit Pop – Troublezine.it) http://www.troublezine.it/reviews/21285/sonars-jack-rust-and-the-dragonfly-iv

    “Un piccolo ep per fare la storia di un gruppo che, se mantiene questa carica, può far tanta strada. Un suono spaziale direi che va oltre il pop inglese attuale”
    (Silvio Mancinelli – Musicalnews.com) http://www.musicalnews.com/articolo....ice=29587&sz=4

    "E' proprio di psych-rock che si parla. Oltre alle derive indianeggianti e alle cavalcate space, emerge soprattutto nelle aperture dei pezzi una profonda vena pop, brit-pop."
    (Nicola Togni – Indie-Rock.it) http://www.indie-rock.it/recensioni_look.php?id=2172

    Sonars - Il viaggio spaziale del capitano Jack Rust.
    Intervista con Luca Franceschini su Offtopic:
    https://offtopicweb.wordpress.com/2015/02/05/sonars-il-viaggio-spaziale-del-capitano-jack-rust/

    "Ciò che stupisce è la maturità sonora già in possesso dei Sonars, autori di uno stile elegante e coeso." (Fabio Guastalla – Ondarock) http://www.ondarock.it/speciali/dpi44.html

    "Il brano Dragonfly IV, è il migliore esempio della camaleontiche doti di questo trio che promette già da ora di avviare un’interessante tradizione." (Matteo Ceschi – Indiana Music Mag) https://indianamusicmag.wordpress.co...agonfly-iv-ep- dilruba-records-2015/

    “I Sonars fanno un uso saggio e studiato di ogni strumento e soprattutto l’atmosfera generale del disco si muove sempre tra sonorità ovattate e dolci, dove sembra di gravitare a mezz’aria, proprio come un astronauta solo, stonato e felice.” (Matteo Mannocci – Mescalina) http://www.mescalina.it/musica/recensioni/sonars-jack-rust-and-the-dragonfly-iv)

    I Sonars sono stati inseriti nella classfica dei migliori live di Marzo secondo i direttori artistici di Keepon: http://www.keeponlive.com/best-live-keepon-marzo.html

    “Sonars arrive sur scène. Le public au premier abord se questionne. Mais les questionnements sont vites arrêtés dès la première note du set du groupe. Il se laisse transporter par les arrangements géniaux du quatuor : des riffs de guitare à en fairepâlir les plus grands auteurs. Les 2 frères enchantent le public avec leurs voix qui s’unissent à la perfection. Une musique magique et majestueuse aux accents psychédéliques et rock. On est conquis.”
    (Magali Arsac – Midnight Coffe) http://midnightcoffee.fr/live-report...s-bernard-tt4/

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