• Juredurè

    Di Pubblicato il 05-06-17 16:00  Numero di Visualizzazioni: 413 
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    I Juredurè (letteralmente "Fiore del re", dal nome di un'antichissima fiaba popolare calabrese) sono una band nata a Bologna nel 2004 e composta da musicisti per lo più di origine calabrese che, partendo dalla riscoperta delle loro radici, hanno dato vita ad una proposta musicale accattivante ed eclettica e ad una commistione di suoni che spazia dalle sonorità della tradizione a quelle pop, passando per spunti ska e reggae.
    Nel 2005 arriva il loro primo album "Senza Confini" che li fa conoscere al pubblico, anche attraverso la partecipazione a diversi festival sparsi in tutta Italia. Dal 2006 parte della band inizia a occuparsi attivamente di musiche per il cinema. Prima prova in tal senso è l'interpretazione della colonna sonora del film rivelazione di Giorgio Diritti "Il vento fa il suo giro"; segue nel 2009 la registrazione della colonna sonora de "L'uomo che verrà", il primo grande successo di Giorgio Diritti, che porterà i Jureduré, in qualità di interpreti delle colonne sonore originali, nella platea dei più importanti Festival del Cinema nazionali e non solo. Da quella esperienza arriva nel 2010 la collaborazione con il regista tedesco Wim Wenders per cui i Juredurè compongono ed eseguono le colonne sonore originali de "Il Volo", mediometraggio sull'accoglienza agli immigrati, ambientato a Riace in Calabria. Sulla scia di questo successo nel 2011 viene per i Juredurè il momento di un nuovo tour estivo e del nuovo disco "Ritorno", raccolta di dieci brani dalla grande intensità poetica in cui si affrontano tematiche sociali e si fanno riflessioni sulla storia e l’attualità del Meridione d’Italia. Negli ultimi mesi dello stesso anno si intensificano le attività della band, a cominciare dal cinema: a novembre i Juredurè partecipano, infatti, alla colonna sonora di “Itaker”, il nuovo film di Tony Trupia, prodotto e interpretato da Michele Placido, nel quale compaiono anche dal vivo con un piccolo cameo. Non mancano, inoltre, i riconoscimenti musicali: a dicembre 2011 la band vince le finali territoriali del prestigioso festival internazionale Folkest, aggiudicandosi così la partecipazione alla finale estiva dell’edizione 2012 durante la quale condivide il palco con altri riconosciuti rappresentanti italiani e internazionali della musica folk. Il 2012 si apre con i migliori auspici, confermati dalle partecipazioni dei Juredurè a trasmissioni radiofoniche nazionali, interviste che si accompagnano a nuove date live invernali ed all'inizio di un'interessante collaborazione con il Festival internazionale "Sete Sóis Sete Luas" che li porterà in giro con un tour internazionale in Marocco, Spagna e Portogallo. La tournèe estiva 2012 si conclude con l'apertura del concerto di Goran Bregovic nella serata iniziale dello OrvietoFolkFestival.
    I Juredurè nel 2015 “tornano” con l'uscita del nuovo album “La triste commedia”(IRMA records). Dalla terra che trasuda di storie di migranti e di racconti leggendari di briganti, a cui per lungo tempo hanno dedicato il loro sound folk-balcanico, intrecciato ad incursioni jazz e reggae, si spostano ora in una dimensione geografica che non ha confini certi perché costruita dentro l'universo di ogni uomo. E' lo scenario de "La Triste Commedia" questo, in cui si narrano le storie di una coscienza moderna e, pur tuttavia, inesorabilmente legata ai suoi tratti più ancestrali. Un intenso lavoro di collaborazioni con tanti musicisti che ha visto la partecipazione di artisti sopraffini come Massimo Tagliata con la sua fisarmonica, Andrea Dessi con la sua chitarra flamenco e il Quartetto Pegaso con i suoi archi.
    Cinque pezzi di quest'ultimo lavoro sono diventati parte del progetto “Mi sento Indie” che, attraverso la collaborazione con RadioCoop, ha fatto conoscere la loro musica in tutta Italia.
    Tra il 2015 e il 2016 numerosi sono stati i concerti in giro per lo Stivale; di particolare rilievo la loro partecipazione al Festival della Musica di Mantova nel giugno 2016 e, per il loro costante impegno nel coniugare musica e valorizzazione dell'immigrato, all'evento: "Immigrazione e Integrazione - Riace , il paese dell'accoglienza - IL VOLO" di Perugia nell'ottobre dello stesso anno.
    Dalla fine del 2016 i Juredurè si dedicano alla realizzazione del loro nuovo singolo, “Che vuoi che sia”, nato dall'idea musicale di Antonio Rimedio ed Emanuele Trocino con la collaborazione del noto produttore Giancarlo di Maria.

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    "Che vuoi che sia" è il nuovo singolo dei Juredurè, band nata a Bologna nel 2004 che, attraverso la commistione di sonorità della tradizione calabrese e di quella pop, passando per spunti ska e ritmi balcanici, ha portato la sua musica in diversi contesti concertistici e cinematografici nazionali e internazionali.
    Il brano nasce dall'idea musicale di Antonio Rimedio ed Emanuele Trocino e prende forma compiuta grazie al geniale apporto di Giancarlo Di Maria.
    In un mondo di giudizi e pregiudizi, idee e prese di posizione, il singolo, come si evince già dal titolo, "Che vuoi che sia", sembra voler prendersi sornionamente gioco delle opinioni dei sedicenti depositari di verità assolute.
    Di fronte alla follia di parole insulse e atteggiamenti convulsi, occorre non prendersi troppo sul serio!
    Tra l'ebbrezza di un bel bicchiere di vino e l'euforia della danza, basta saldare il conto che la vita presenta con l'autenticità dei propri pensieri e l'adesione costante alla magia delle proprie emozioni.
    Prodotto e arrangiato dallo stesso Di Maria, il brano combina sonorità mediterranee e orientali e sapori balcanici, costruendo il discorso musicale con fiati, fisarmonica, cori e ritmo accattivante. L'uso di suoni elettronici lo porta ai giorni nostri!









    Ecco tutti i link utili per ascoltarlo e acquistarlo:

    iTunes >> https://goo.gl/Hd2DlC
    Spotify >> https://goo.gl/PUEInW
    Deezer >> https://goo.gl/FLxr79
    Google Play Music >> https://goo.gl/MDNCvR
    Amazon >> http://amzn.eu/3hoioub

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